Acquario Civico
Indirizzo: Viale Gadio 2Orari: Acquario dal martedì alla domenica 9:00-13:00 e 14:00-17:30
Biblioteca dal lunedì al venerdì dalle 9:00-12:30 e 14:00-16:00.
Non è consentito l'ingresso ad animali.
Ingresso gratuito.
E' possibile accedere all'acquario anche per i visitatori muniti di carrozzina.
Descrizione: L'Acquario civico di Milano fu istituito nel 1906, nell'ambito dell'Esposizione Internazionale di Milano. È il terzo acquario più antico d'Europa.
Posizionato nell'attuale area del Parco Sempione, tra l'Arena Civica ed il Castello Sforzesco, in pieno centro, è stato oggetto per 3 anni di un lungo restauro che ha riportato l'esterno all'antico splendore e ha completamente rinnovato gli interni con nuove vasche, pur mantenendo l'interesse originale: offrire una dettagliata visione degli ambienti acquatici d'acqua dolce e marini italiani Il museo è situato all'interno della zona ecopass.
La storia dell'Acquario Civico milanese prende il via nel 1906 quando a Milano si tiene una grande Esposizione Internazionale per festeggiare l'apertura del traforo del Sempione.
Costruito su progetto dell'architetto Sebastiano Locati, l'Acquario viene inaugurato il 28 aprile del 1906, ed è considerato uno degli edifici di maggior pregio e significato del liberty milanese.
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Due anni dopo la sua inaugurazione, nel 1908, l'Acquario viene inoltre arricchito dalla costituzione di una Stazione di biologia e di bioidrologia applicata.
L'Acquario continua la sua attività fino all'agosto del 1943 allorché, colpito dalle bombe anglo-americane, viene notevolmente lesionato. Nel 1952 cominciano i primi lavori di sistemazione che, nel 1960, divengono una vera e propria ristrutturazione. Questa ritrutturazione si occupò prevalentemente delle vasche e poco fece per la preservazione architettonica dell'edificio. Nel 1963 l'Acquario riapre e, sotto la guida del suo direttore Menico Torchio, ricomincia ad essere operativo sia dal punto di vista della ricerca scientifica sia di quello puramente ostensivo, rivolto al grande pubblico.
Intorno agli anni ’90 si comincia a percepire la necessità di un ulteriore ammodernamento dello storico edificio e della concreta possibilità di una ridistribuzione di tutti gli spazi.
Prende dunque il via nel 2003, ad opera degli architetti Piero De Amicis e Luigi Maria Guffanti (con la supervisione scientifica del direttore dell'Acquario, Dr. Mauro Mariani) la ristrutturazione dell'intero edificio che, terminata nella primavera del 2006, ha permesso di restituire alla città questo importante edificio notevolmente rinnovato, celebrandone, al contempo, i primi cento anni di vita.
Il progetto di ristrutturazione iniziato nel 2003 ha previsto, oltre al recupero in un linguaggio contemporaneo delle qualità architettonico-decorative dell'edificio liberty, di realizzare un Acquario tecnologicamente avanzato, in linea con gli Istituti internazionali, in grado di offrire al pubblico un ambiente espositivo ed educativo attuale e funzionale, accessibile anche agli utenti disabili.
Il piano terreno dell'Acquario è stato interamente dedicato al pubblico con aule didattiche per le attività con le scuole, sale per ospitare mostre temporanee e un percorso espositivo rinnovato esteticamente attraverso giochi di volumi, unitamente alla possibilità di osservare direttamente gli organismi di alcune vasche con il livello dell'acqua basso, senza l'interposizione del vetro.
Nell'atrio un ampia scalinata permetterà l'accesso al seminterrato dove un nuovo spazio è stato creato per un punto bar/ristoro e book shop.
Novità assoluta è stata la realizzazione di due scale che dal percorso espositivo permettono di accedere alla bella terrazza che permette di osservare dall'alto il giardino e gli ambienti padani ricostruiti. Al primo piano è inoltre situata la “sala conferenze” totalmente rinnovata tecnologicamente e multifunzionale ed uno spazio interno semiaperto che verrà allestito come “giardino d'inverno” accessibile sia dalla sala conferenze che dalla terrazza. Sempre al primo piano si accede alla biblioteca specialistica, una delle più fornite in Italia e in Europa sulla tematica degli ambienti acquatici e gli organismi che vi abitano, rimodernata e attrezzata tecnologicamente.
Indirizzo: Viale Gadio 2
Posizionato nell'attuale area del Parco Sempione, tra l'Arena Civica ed il Castello Sforzesco, in pieno centro, è stato oggetto per 3 anni di un lungo restauro che ha riportato l'esterno all'antico splendore e ha completamente rinnovato gli interni con nuove vasche, pur mantenendo l'interesse originale: offrire una dettagliata visione degli ambienti acquatici d'acqua dolce e marini italiani Il museo è situato all'interno della zona ecopass.
La storia dell'Acquario Civico milanese prende il via nel 1906 quando a Milano si tiene una grande Esposizione Internazionale per festeggiare l'apertura del traforo del Sempione.
Costruito su progetto dell'architetto Sebastiano Locati, l'Acquario viene inaugurato il 28 aprile del 1906, ed è considerato uno degli edifici di maggior pregio e significato del liberty milanese.
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Due anni dopo la sua inaugurazione, nel 1908, l'Acquario viene inoltre arricchito dalla costituzione di una Stazione di biologia e di bioidrologia applicata.
L'Acquario continua la sua attività fino all'agosto del 1943 allorché, colpito dalle bombe anglo-americane, viene notevolmente lesionato. Nel 1952 cominciano i primi lavori di sistemazione che, nel 1960, divengono una vera e propria ristrutturazione. Questa ritrutturazione si occupò prevalentemente delle vasche e poco fece per la preservazione architettonica dell'edificio. Nel 1963 l'Acquario riapre e, sotto la guida del suo direttore Menico Torchio, ricomincia ad essere operativo sia dal punto di vista della ricerca scientifica sia di quello puramente ostensivo, rivolto al grande pubblico.
Intorno agli anni ’90 si comincia a percepire la necessità di un ulteriore ammodernamento dello storico edificio e della concreta possibilità di una ridistribuzione di tutti gli spazi.
Prende dunque il via nel 2003, ad opera degli architetti Piero De Amicis e Luigi Maria Guffanti (con la supervisione scientifica del direttore dell'Acquario, Dr. Mauro Mariani) la ristrutturazione dell'intero edificio che, terminata nella primavera del 2006, ha permesso di restituire alla città questo importante edificio notevolmente rinnovato, celebrandone, al contempo, i primi cento anni di vita.
Il progetto di ristrutturazione iniziato nel 2003 ha previsto, oltre al recupero in un linguaggio contemporaneo delle qualità architettonico-decorative dell'edificio liberty, di realizzare un Acquario tecnologicamente avanzato, in linea con gli Istituti internazionali, in grado di offrire al pubblico un ambiente espositivo ed educativo attuale e funzionale, accessibile anche agli utenti disabili.
Il piano terreno dell'Acquario è stato interamente dedicato al pubblico con aule didattiche per le attività con le scuole, sale per ospitare mostre temporanee e un percorso espositivo rinnovato esteticamente attraverso giochi di volumi, unitamente alla possibilità di osservare direttamente gli organismi di alcune vasche con il livello dell'acqua basso, senza l'interposizione del vetro.
Nell'atrio un ampia scalinata permetterà l'accesso al seminterrato dove un nuovo spazio è stato creato per un punto bar/ristoro e book shop.
Novità assoluta è stata la realizzazione di due scale che dal percorso espositivo permettono di accedere alla bella terrazza che permette di osservare dall'alto il giardino e gli ambienti padani ricostruiti. Al primo piano è inoltre situata la “sala conferenze” totalmente rinnovata tecnologicamente e multifunzionale ed uno spazio interno semiaperto che verrà allestito come “giardino d'inverno” accessibile sia dalla sala conferenze che dalla terrazza. Sempre al primo piano si accede alla biblioteca specialistica, una delle più fornite in Italia e in Europa sulla tematica degli ambienti acquatici e gli organismi che vi abitano, rimodernata e attrezzata tecnologicamente.
Indirizzo: Viale Gadio 2
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